Ripercorrere la storia del Giardino di Boboli: Dalle radici rinascimentali all'eleganza moderna

Le cronache dell'evoluzione del Giardino di Boboli lo distinguono dal semplice status di giardino europeo. Percorri i sentieri dove passeggiavano i re, ammira le fontane piene d'arte e vivi un'atmosfera tranquilla. Un mix perfetto di storia, arte e natura. Ripercorri qui la sua avvincente storia: la tua visita sta per diventare fantastica!

Breve cronologia della storia del Giardino di Boboli

  • 1549: La duchessa Eleonora di Toledo commissiona a Niccolò Pericoli (Tribolo) il Giardino di Boboli - un capolavoro italiano con alberi simmetrici, fiori e fontane.
  • Inizio del 1550: Bernardo Buontalenti aggiunge la Grotta della Madama, un'oasi mistica con esseri e animali di pietra.
  • 1583-1593: La Grotta del Buontalenti emerge con stalattiti calcaree e rilievi vivaci, sostituendo un vivaio.
  • 1631: Giulio Parigi eleva l'Anfiteatro con un obelisco egizio e una vasca proveniente dalle Terme di Caracalla.
  • Cosimo II e Ferdinando II: Si espandono verso sud, introducendo il viale del Viottolone e la monumentale statua dell'Oceano del Giambologna.
  • Fine del XVIII secolo: Gli architetti trasformano i Giardini, aggiungendo il padiglione Kaffeehaus e la Limonaia.
  • 2021: L'UNESCO riconosce il Giardino di Boboli, celebrando l'arte e la storia del giardino italiano.

La storia del Giardino di Boboli spiegata

L'inizio del Giardino di Boboli

1549-1553

Il Giardino di Boboli fu iniziato nel 1549 da Niccolò Pericoli, detto il Tribolo, per la duchessa Eleonora di Toledo. I giardini furono progettati per essere disposti in modo geometrico, con una disposizione simmetrica e regolare degli alberi e delle aiuole. La piantumazione di siepi e alberi, di piante rare e selvatiche e la costruzione delle fontane iniziarono immediatamente.

Grotta della Madama

1553-1555

Una delle prime costruzioni importanti fu la Grotta della Madama, realizzata tra il 1553 e il 1555 per ricreare un ambiente naturale popolato da misteriosi esseri e animali di pietra.

Grotta del Buontalenti

1583-1593

Tra il 1583 e il 1593, una grande grotta nota come Grotta del Buontalenti fu costruita da Bernardo Buontalenti al posto di un vivaio progettato dal Vasari. Questa spettacolare grotta è stata costruita con stalattiti di calcare, conchiglie e rilievi in terracotta, mentre l'acqua scorre lungo le pareti dando vivacità e colore.

L'età dei Granduchi

17° secolo

Durante i regni dei Granduchi Cosimo II e Ferdinando II de' Medici, i giardini furono ampliati a sud, parallelamente al Palazzo all'interno delle mura della città, per gentile concessione di Giulio e Alfonso Parigi. Al termine dell'ampio viale centrale noto come Viottolone, Alfonso Parigi realizzò una grande vasca ellittica con un isolotto centrale ornato da statue raffiguranti figure fantastiche e mitologiche. Nel cuore dell'isola si trova la statua monumentale "L'Oceano" del Giambologna.

Trasformazione dell'anfiteatro

1631

Nel 1631, Giulio Parigi convertì l'Anfiteatro da architettura da giardino ad architettura in muratura. Si trattava di installare l'obelisco egiziano, originario di Luxor ma successivamente acquisito dalle collezioni romane dei Medici, insieme al bacino proveniente dalle Terme di Caracalla a Roma.

L'epoca dei Lorena

18° secolo

Nella seconda metà del XVIII secolo, il Granduca di Toscana Pietro Leopoldo avviò una serie di progetti significativi. Architetti come Gaspare Maria Paoletti, Giuseppe Cacialli, Pasquale Poccianti e Zanobi del Rosso furono incaricati di questi lavori. Zanobi del Rosso, in particolare, fu incaricato da Peter Leopold di costruire due strutture fondamentali: la Kaffeehaus e la Limonaia, cruciali per completare l'allestimento dei Giardini.

L'età degli Asburgo

XIX secolo

Nel XIX secolo, il Giardino di Boboli divenne proprietà della famiglia Asburgo, che aveva acquisito la Toscana tramite matrimonio. Durante questo periodo, i giardini furono aperti al pubblico e divennero una destinazione popolare per turisti e abitanti del luogo.

Restauro e conservazione

20° secolo

Nel XX secolo, il Giardino di Boboli è stato sottoposto a una serie di restauri e ristrutturazioni volte a preservare il carattere e la bellezza storica del giardino. Oggi i giardini sono un amato punto di riferimento culturale e una testimonianza della ricca storia e del patrimonio artistico di Firenze.

Eredità e impatto del Giardino di Boboli

Il Giardino di Boboli a Firenze, in Italia, continua a essere una testimonianza della grandezza e dell'innovazione del design dei giardini rinascimentali. La loro influenza si estende ben oltre l'Italia, plasmando lo sviluppo dell'architettura dei giardini e del paesaggio in tutta Europa e oltre.

Oggi i Giardini di Boboli sono fonte di ispirazione per i progettisti e gli appassionati di giardini di tutto il mondo, grazie alla loro disposizione simmetrica, ai pendii terrazzati e al verde meticolosamente scolpito. Hanno lasciato un segno indelebile in notevoli spazi verdi come i Giardini di Versailles in Francia, i Giardini Botanici Reali di Kew in Inghilterra e i Giardini del Castello di Schönbrunn in Austria, tra gli altri.

Inoltre, molti giardini di Firenze, come il Giardino Bardini, il Giardino delle Rose e il Giardino dei Semplici, portano tracce dell'influenza di Boboli, cementando ulteriormente il suo status di pietra miliare della storia del design dei giardini.

Domande frequenti su Storia del Giardino di Boboli

Il Giardino di Boboli è stato fondato nel XVI secolo, con una costruzione iniziata intorno al 1550 e proseguita per diversi secoli.

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